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CASI DI OSSIURIASI, CONTATTI CON ASL E ASSENZE PROLUNGATE ALUNNI/E

In riferimento all’oggetto, si fa presente quanto segue:

  1. i casi fino ad oggi segnalati direttamente a questa Istituzione Scolastica da parte dei genitori interessati – e non per il tramite dell’ASL, come sarebbe stato dovuto per prassi a seguito di denuncia dei medici di base, del tutto omessa dagli stessi irresponsabilmente – risultano essere un numero molto limitato (circa una ventina) rispetto alla platea di circa 800 allievi/e di scuola dell’infanzia e primaria;
  2. questa Istituzione Scolastica è in costante contatto con l’ASL, i cui funzionari stanno svolgendo anche frequenti ispezioni senza preavviso, non rilevando alcuna anomalia relativamente allo stato dei luoghi dal punto di vista igienico;
  3. la comunicazione tra ASL e Istituzione Scolastica deve avvenire per i canali formali ed esclusivi con la scrivente e/o suo personale docente e amministrativo; nessun genitore è titolato ad avere rapporti di intermediazione con l’ASL nelle comunicazioni di eventuali altri casi accertati, come confermato per le vie brevi, in data odierna, dagli stessi funzionari. Pertanto, chiunque si arroga questo “ruolo” è perseguibile per violazione della privacy;
  4. ad una prima, immediata, disinfestazione – a seguito della tempestiva nota di segnalazione inviata da questa Amministrazione Prot. n. 2192/05-07 del 31.10 .2019 – ne seguirà un’altra, sia esterna sia interna, nel pomeriggio del 15 novembre p.v. e, in ragione della situazione di emergenza, saranno poste in essere tutte le accortezze necessarie – come da profilassi, già precedentemente pubblicata - atte a garantire la massima igiene;
  5. ad oggi, risulta essere presente una percentuale di alunni/e sia alla scuola dell’infanzia, sia alla scuola primaria, notevolmente bassa e questa è una situazione molto preoccupante, specie alla scuola primaria, essendo scuola dell’obbligo.

Per tutto quanto su illustrato, si invitano i genitori delle/gli allieve/i che non hanno contratto l’ossiuriasi a far riprendere la loro frequenza scolastica, non sussistendo, ad oggi, motivazioni che giustifichino assenze prolungate, che stanno solo negando il diritto allo studio dei minori.

È appena il caso di far notare che, in presenza di assenze prolungate ed immotivate, la scrivente è tenuta a segnalare tale situazione agli organi competenti per inadempienza scolastica.

Si ribadisce, altresì, che a tutela dell’intera utenza – compresa quella interna costituita dal personale docente e ATA – chi risulta essere assente da oltre 5 giorni consecutivi non potrà essere riammesso a scuola senza opportuna documentazione medica (certificato di riammissione, in caso di malattia; attestazione di buona salute, in caso di non malattia).