PASQUA 2020 - MESSAGGIO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA ALLA COMUNITA' EDUCANTE
È difficile immaginare che ci si appresti a vivere le vacanze pasquali in questa strana situazione in cui il COVID-19 sta imponendoci di stare distanti e di continuare ad operare come meglio si può, in una condizione completamente nuova ed improvvisa.
In un clima di disorientamento, di incertezze e anche di umana preoccupazione, non è facile dedicare un pensiero alla festività imminente.
Eppure, tra pochi giorni ricorre la Pasqua!
È una festività con un “senso” più prettamente religioso, ma – come già in passato ho sottolineato – ritengo che abbia anche un “senso” universale, per il significato profondo del termine, che deriva da “pasach”, che vuol dire “passare oltre”.
E forse, mai come oggi, questa occasione può essere un monito a trovare la forza, le energie per andare oltre questo momento particolare che tutti stiamo vivendo, accumunati dalle stesse sensazioni, emozioni ed apprensioni.
È un monito ad andare oltre animati dalla speranza, non solo come sentimento di fiducia nell’avvenire, ma nel senso originario della parola stessa, con il convincimento che «Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta», come ci suggerisce K. Gibran.
Dobbiamo allora andare oltre questo particolarissimo momento di nera cortina del COVID-19, per prepararci a ri-vivere la nostra alba.
Che non potrà e non dovrà essere più come le albe già passate!
Dovrà segnare il nostro essere andati oltre quello che siamo stati anche fino a ieri, fino a che il COVID-19 non ci imponesse di cambiare repentinamente i nostri stili di vita.
Dobbiamo trarre da questa condizione imposta, anche una lezione di vita, andando oltre i nostri egoismi, i nostri disvalori, i nostri modi di agire irrispettosi degli altri, dell’ambiente circostante, della natura in sé.
Oggi l’aria è più pulita, il mare più limpido, la solidarietà sincera più diffusa.
Questi sono da tenere bene a mente, quando saremo arrivati a vivere la nostra nuova alba!
Che sia, allora, vera “pasach” per tutti noi.
Di cuore.
Rosa Seccia