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ULTIMO GIORNO DI SCUOLA - SALUTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA

Cari bambine/i, ragazzi/e,

oggi termina un anno scolastico molto particolare.

Segnato da una esperienza difficile per tutti, a causa di un virus ribelle ed invisibile, che ha portato scompiglio in tutto il mondo e nelle nostre vite.

E ci ha tolto, di colpo, la possibilità di vivere la scuola così come vissuta fino a quando non ci ha costretti tutti a rintanarci al sicuro, nelle nostre case.

So bene che a tutti voi manca la scuola, quella fatta di sguardi ravvicinati, di contatti diretti, di strette di mano, di abbracci, di lieti momenti di condivisione, di scambi e confronti gomito a gomito, di chiasso e confusione, di attenti silenzi all’ascolto degli insegnanti, della loro vicinanza e delle loro coccole, diversamente elargite, anche solo con un dolce sguardo di incoraggiamento e di fiducia…

Potrei continuare all’infinito, nell’elencare tutto ciò che manca a voi e anche a noi tutti della scuola.

Di certo, è mancata anche la possibilità di chiudere l’anno scolastico con la nostra grande festa finale, portando fuori dalle aule tutte le belle esperienze vissute tra i banchi e non, per metterle in mostra nei nostri spazi all’aperto!

Ora, affidiamo ad immagini e parole i ricordi di un anno scolastico che nessuno potrà mai dimenticare. Sarà un anno scritto nei libri di storia, che voi da adulti rammenterete e narrerete ai vostri figli e nipoti, come oggi fanno i vostri genitori e i vostri parenti di avvenimenti accaduti quando loro erano bambini/e e ragazzi/e come voi.

Ricorderete di una scuola che, all’improvviso, ha dovuto fare appello a tutti gli strumenti che uomini dalle menti eccelse hanno creato con la tecnologia più avanzata: perché solo grazie a tutti i dispositivi multimediali esistenti è stato possibile, da subito, riallacciare i nostri contatti, benché da lontano, ognuno dalla propria abitazione.

Ce l’abbiamo messa tutta per rimediare alla mancanza di scuola!

I vostri docenti si sono impegnati al massimo per poter far sentire la propria presenza e vicinanza, nonostante le inevitabili distanze fisiche.

Grazie anche e, soprattutto, alla collaborazione incessante dei vostri genitori, è stato possibile traghettare l’anno scolastico ad oggi, ultimo giorno di scuola per quasi tutti voi.

Quasi tutti, perché ci sono i compagni e le compagne più grandi, che sono arrivati al termine del loro percorso scolastico in questo istituto comprensivo, ma che, per spiccare il volo verso la scuola secondaria superiore, devono affrontare un altro impegno, anch’esso completamente diverso dagli altri anni.

Tutti loro, infatti, non dovranno sostenere l’Esame di Stato, così come lo conosciamo: niente prove scritte, niente prova orale gomito a gomito; anche loro saranno costretti ad utilizzare la tecnologia per colloquiare con me e con tutti i docenti di classe.

Siamo tutti diventati improvvisamente più tecnologici!

È stata, infatti, la tecnologia che ci ha permesso di abbattere le distanze e ritrovarsi almeno viso a viso attraverso uno schermo o, quanto meno, di far arrivare velocemente le nostre immagini e le nostre voci.  

E questo aspetto deve farvi riflettere: se non vi fossero stati i progressi tecnologici portati avanti da uomini e donne che hanno messo a frutto quanto imparato a scuola nell’arco della loro vita, in questo nostro tempo non avremmo potuto realizzare nulla di quello che si è riusciti, da subito, a concretizzare con un semplice click. Non avreste potuto nemmeno incontrare virtualmente i vostri amici e parenti.

Ciò per sussurrare a ciascuno di voi quanto sia indispensabile accrescere le vostre conoscenze, le vostre abilità e le vostre competenze, per essere pronti ad affrontare le crisi della vita, oggi rappresentate da un virus e domani chissà!

Forse proprio grazie a questa dura esperienza avrete maturato la consapevolezza del “disperato bisogno di Scuola”!

Questo dovete tenerlo sempre bene a mente, soprattutto, quando è più facile sfuggire dagli impegni scolastici che dedicarsi ad essi, dimenticando che solo la Scuola può offrire la possibilità di accrescere le vostre menti, di mettere le ali ai vostri talenti (anche quelli ancora troppo nascosti dentro di voi), di aprirvi le strade alla realizzazione dei vostri progetti di vita, che possono essere (noi tutti l’auspichiamo!) anche al servizio della collettività.

È con questo pensiero che desidero augurarvi buone vacanze, anch’esse forse un po’ diverse dalle solite, ma pur sempre “vacanze”.

Sfruttate questo tempo per riscoprire la bellezza di coltivare un hobby (lontano per quanto possibile da videogames e TV!); la possibilità di sviluppare la vostra fantasia e la vostra mente con la lettura di un buon libro (magari suggerito dai vostri docenti) o di un viaggio (anche virtuale) in un bel museo o alla scoperta delle meraviglie della Terra. Non lasciatevi andare solo all’ozio, tenete attive le mani e la mente, anche in vacanza.

 Io, nel frattempo, insieme ai vostri docenti e a tutto il personale amministrativo ed ausiliario, cercherò di preoccuparmi di immaginare come poter riaprire i battenti della scuola a settembre.

Farò del mio meglio per rendere la scuola pronta ad accogliervi, anche se per ora è davvero difficile riuscire a comprendere come: purtroppo, saremo condizionati da questo virus impercettibile …

Ma dobbiamo avere pensieri positivi!

Perciò, non smetteremo di ragionare su tutti i modi possibili per rivederci a settembre, con tutte le cautele necessarie e sono sicura che, in questo, voi sarete attenti e pronti a rispettare qualsiasi regola sarà opportuna definire, per il benessere di tutti.

Ma saremo anche pronti ad affrontare problemi ed insidie invisibili, soprattutto forti di una esperienza forzata di “didattica a distanza” che ci ha messo a dura prova e che, comunque, ha anche permesso di accrescere il nostro bagaglio di tante competenze.

Qualora dovessimo, in futuro, ancora utilizzare questa modalità per “portare la scuola fino a voi”, di certo avremo le idee molto più chiare, continuando anche a ricercarne di migliori.

 Il mio auspicio, però, ora è diverso!

Mi auguro, di cuore, infatti, che potremo a settembre guardarci tutti nuovamente negli occhi senza il filtro di uno schermo.

Mi auguro, di cuore, che insieme a tutti i vostri genitori, a tutti i vostri insegnanti e a tutto il personale amministrativo e a tutti i collaboratori scolastici, potremo ricominciare a vivere la Scuola come è giusto che sia vissuta.

Mi auguro, di cuore, che ognuno di voi serbi la voglia di Scuola, tenendosela stretta fino a quando ci rivedremo e per il tempo a venire, con la consapevolezza che senza Scuola non vi è il vostro presente e, ben che meno, il vostro futuro.

Vi abbraccio tutti, ad uno ad uno, con tanto, tanto incommensurato affetto!

Rosa Seccia