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ULTIMO GIORNO DI SCUOLA - SALUTI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA

Cari bambine/i, ragazzi/e,

oggi è l’ultimo giorno di un altro anno scolastico che ricorderemo per essere stato difficile e particolarmente stancante. Per tutti, ma soprattutto per voi, che siete nel fiore della vostra crescita e avete dovuto temprarvi ad un modo di fare scuola, tra presenza e distanza, unico nella storia della scuola!

Avete dovuto anche voi, vostro malgrado, fare i conti con quel che sta portando nel mondo un virus invisibile: ci state, in verità, facendo ancora i conti, benché molti di noi sono già vaccinati e alcuni di voi, tra i più grandi, potranno esserlo di qui a poco.

Certamente, state vivendo – come noi adulti – un’esperienza di vita che non dimenticherete mai e che narrerete ai vostri figli da genitori e ai vostri nipoti da nonni.

Avete dovuto imparare a gestire distanze di sicurezza, ad un uso prolungato della mascherina, ad applicare regole che ci siamo dati – sulla base delle disposizioni decise da autorità competenti in materia – per poter funzionare come scuola, sperimentando un modo completamente diverso di vivere il contesto scolastico.

È un dato di fatto: la scuola non è più quella vissuta fino a quando il coronavirus ha portato scompiglio in tutto il mondo e nelle nostre vite!

Non abbiamo al momento quel modo di essere tipico del fare scuola, con contatti diretti, strette di mano, abbracci, scambi e confronti gomito a gomito, esperienze tra compagni/e di classi diverse …

Potrei continuare all’infinito, nell’elencare tutto ciò che non abbiano al momento più della scuola che conosciamo e abbiamo vissuto fino a febbraio dello scorso anno.

Ma, nel frattempo, abbiamo affinato la nostra capacità di mettere a frutto, in termini, positivi e propositivi, quello che possono offrirci i mezzi tecnologici e multimediali: quello che tutti voi, assieme ai vostri infaticabili docenti, avete appreso nella gestione di classi virtuali, nella condivisione di materiali attraverso piattaforme, nell’uso stesso degli strumenti, è un patrimonio di esperienza e competenza di altrettanto grande valore, da salvaguardare, coltivare e capitalizzare anche per il vostro futuro.

Tutto serve nella vita! Dobbiamo imparare a fare tesoro di ogni esperienza; soprattutto di quelle più difficili, perché possono offrirci insegnamenti preziosi ed utili per sempre.

Ma una cosa è certa: tutto questo tempo trascorso, quest’anno scolastico, in maniera altalenante tra momenti in presenza (sostanzialmente pochi!) e momenti a distanza (ancora in numero maggiore!), ci ha permesso di comprendere che la Scuola c’è sempre. E uso la lettera maiuscola apposta, perché sta ad indicare il suo valore alto, profondo, istituzionale e anche Costituzionale.

Ricordate tutti questo monito: la Scuola c’è sempre!

Nonostante tutto. Nonostante le difficoltà di contrastare le insidie di un virus ribelle che ha portato in tante famiglie anche enormi sofferenze, per la perdita di persone care.

Abbiamo provato ad esservi vicini in ogni momento. Ce l’abbiamo messa tutta per farvi sentire che – a prescindere dalle situazioni contingenti - la Scuola c’è sempre!

C’è, per esservi accanto e sostenervi nel vostro difficile processo di crescita, specialmente nella condizione attuale.

C’è, per darvi la possibilità di comprendere che non si può vivere senza Scuola, perché essa soltanto può permettere a tutti voi di “attrezzarvi” di conoscenze e competenze che dovrete poi spendere a mano a mano che andrete avanti nel fiorire della vostra esistenza.

C’è, per fornirvi di “radici ed ali”, unitamente ai vostri genitori (come recita un proverbio del Quebec).

Le radici sono tutti quei valori alla base cella convivenza civile; quei sani valori che fanno parte di un’educazione morale e che costituiscono le radici delle persone per come saranno in futuro, perché i valori tramandati dalla scuola e dai genitori (si auspica in coerenza!) formano ognuno di voi, dandovi solide basi per il vostro comportamento di oggi e di domani. In questo senso “dare radici significa dare limiti”, perché i limiti sono confini che danno sicurezza; perché il rispetto delle regole è fondamentale per la formazione di una persona. Le regole temprano, plasmano e fortificano sin da quando si è piccoli e consentono di crescere “forti” dentro e capaci di affrontare tutto ciò che la vita riserva.

Le ali, invece, sono il segno tangibile dell’autonomia, della capacità di fare da soli, di costruire giorno per giorno i “mattoni” con cui costruire il proprio futuro. “Dare le ali” significa avere fiducia nelle capacità di ciascuno; significa consentire di sperimentare, di misurarsi con esperienze sempre più complesse, sostenendo e incoraggiando le iniziative di ognuno. Significa anche permettere di sbagliare, perché è solo attraverso l’errore che è possibile fare esperienza diretta e ad acquisire la consapevolezza che pur sbagliando, vi è sempre la possibilità di rimediare e di raggiungere gli obiettivi prefissati, una volta che si è trovata la strategia giusta. “Dare le ali” significa anche alimentare “i sogni”, perché sognare consente di ambire a mete anche apparentemente impensabili e difficili da raggiungere: con le ali giuste si può volare alto e andare lontano, avendo fiducia in se stessi, nelle proprie potenzialità e nel confronti dell’esistenza. Le ali sono singolari, appartengono ad ognuno e non possono essere quelle di altri: siamo noi gli artefici di ciò che costruiamo ogni giorno con impegno, determinazione, pensiero positivo e con tanta forza di volontà e anche con sacrificio.

Ecco perché c’è la Scuola! La scuola esiste per garantire a tutti l’educazione e la formazione, attraverso l’istruzione, che è il suo ambito specifico.

Purtroppo, sappiamo che spesso educazione, formazione, istruzione sono ritenuti termini astratti e di poca importanza!

Ma solo la Scuola può fornire una cornice di senso entro cui collocare tutte le azioni e può garantire che le radici e le ali siano alla portata di tutti, dando ad ognuno la possibilità di pensare al proprio futuro, spianando la strada e orientando verso la scelta tra vie esistenti o vie possibili.

Solo la Scuola riesce a dare gli strumenti utili e necessari per conoscere ed affrontare il mondo, per vivere nel mondo qui ed ora e per immaginarsi, come già detto, nel mondo di domani, che ognuno contribuisce pure a realizzare, con la responsabilità di essere in ogni caso anche - nel bene (si spera!) o nel male (ahinoi!) al servizio della collettività.

È indiscutibile che l’esistenza sia fatta di conoscenza, che in massima parte deriva dalle esperienze dirette. Ed è solo la conoscenza a poter fornire quegli strumenti concettuali che consentono ad ognuno di attribuire un significato e un senso a ciò che sta vivendo, rivolgendo lo sguardo anche al futuro.

Ed è per questo che bisogno fare tesoro anche di esperienze così dure, come quella che stiamo vivendo oggi: tutti voi, dai più piccoli ai più grandi, dovete accrescere le vostre conoscenze, le vostre abilità e le vostre competenze, per essere pronti ad affrontare anche qualsiasi crisi della vita, oggi rappresentate da un virus e domani non si sa!

Ora ci avviamo alla chiusura dei battenti, ma solo dopo aver offerto anche altre occasioni di esperienze diversificate, con l’aiuto di esperti di vari settori.

Anche questa è un’opportunità da non sprecare, anche se abbiamo avuto già modo di appurare che talune esperienze non potranno essere realizzate per indisponibilità a partecipare anche da parte di chi aveva inizialmente dato il proprio assenso, facendo partire una macchina organizzativa che ora deve arrestarsi e costringendoci a restituire quelle risorse finanziarie così faticosamente ottenute!

Questo è qualcosa che rattrista molto, perché è palese che non si coglie il senso di ciò che si vuole offrire, per tutti i ragionamenti fatti in precedenza …

La nostra mission, la nostra determinazione “istituzionale” e il nostro spirito di servizio ci inducono a proseguire comunque, nella speranza che i genitori siano nostri alleati e contribuiscano ad offrire a tutti voi, ciò di cui avete bisogno per la vostra crescita globale. 

L’auspicio personale è che anche le “vacanze” siano vissute con l’intento di rafforzare o riscoprire il valore della coltivazione di un hobby, magari creativo. Perché la creatività e la fantasia sono gli alimenti giusti per fortificare anche le radici e le ali: bisogna tenere sempre attive le mani e la mente!

Ci rivedremo a settembre. Nel frattempo, insieme ai vostri docenti e a tutto il personale amministrativo ed ausiliario, cercherò di preoccuparmi di predisporre tutto quanto necessario per la ripresa.

Farò del mio meglio, come sempre, per rendere la scuola pronta ad accogliervi.

Un ultimo pensiero va ai più grandi, a coloro che la prossima settimana vivranno l’emozione del loro primo vero Esame di Stato! Un primo ciclo per voi si chiude, con l’auspicio che per tanti se ne apra il secondo a settembre. Vi è chiesto di superare una prova di maturità; di dare conto di quanto avete imparato in un arco temporale di ben 11 anni, a partire dalla vostra frequenza alla Scuola dell’Infanzia! Undici anni sono tanti. È arrivato il tempo di dovere dimostrare ciò che siete oggi e farci comprendere ciò che vorreste essere domani. Affrontate questa prova con determinazione, senso di responsabilità e tanta serenità.

Ora desidero salutare tutti voi, piccoli e grandi, con lo stesso augurio rivoltovi lo scorso anno:

Mi auguro, di cuore, che ognuno di voi serbi la voglia di Scuola, tenendosela stretta fino a quando ci rivedremo e per il tempo a venire, con la consapevolezza che senza Scuola non vi è il vostro presente e, ben che meno, il vostro futuro”.

Siete tanti, ma vi abbraccio tutti, piccoli e grandi, ad uno ad uno, con tanto, tanto incommensurato affetto!

La Dirigente Scolastica

Rosa Seccia